Meno benzina, più gpl e metano

Carburanti green (©panthermedia.net/ Sergey Galushko)

Il rincaro della benzina, oltre agli effetti nefasti sui portafogli dei consumatori, ha innescato una tendenza positiva: la crescita delle immatricolazioni di automobili ibride con impianti gpl e a metano. Una tendenza sorprendente, se si considera che, come ha sottolineato il presidente del Consorzio Ecogas Alessandro Tramontano, l’incremento degli acquisti è avvenuto senza che vi fossero particolari incentivi economici da parte del Governo.

Gli automobilisti che non possono fare a meno di utilizzare il proprio veicolo per gli spostamenti quotidiani hanno dunque pensato da sé a soluzioni che pesino meno del classico motore a benzina sul budget familiare.

La Fiat in questo senso ha attuato una strategia lungimirante, facendo uscire sul mercato le versioni ibride di alcuni dei suoi modelli più popolari come la Panda e la 500, ma anche la macchina di segmento C Ford Focus con impianto a gpl rimane molto amata, per la sua compattezza e le sue prestazioni.

Proprio le auto ibride hanno fatto registrare risultati molto positivi - +128% gpl, +40% metano – in un 2012 che per il mercato auto è stato a dir poco disastroso, -20% in media delle immatricolazioni. Il cambiamento nel parco auto nazionale ha avuto un’ovvia ripercussione sul consumo di benzina e gasolio, diminuito di 3,3 milioni di tonnellate a fronte di un aumento del consumo di gpl del 6,7%.
Per l’anno in corso il Governo ha predisposto 40 milioni di incentivi statali, ancora da sbloccare tuttavia, in quanto manca il decreto attuativo. Pare certo comunque che il 70% della cifra sarà destinato non agli utenti comuni, ma per i mezzi “a uso terzi”, e dunque taxi, autonoleggi e flotte aziendali.

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