Prospettive per la cura dell’Alzheimer
L’Alzheimer è una di quelle malattie che fa più paura. È una malattia che ti toglie tutto, la tua identità, i tuoi ricordi, i tuoi punti di riferimento. Con l’invecchiamento della popolazione sempre più persone sono affette da questa malattia. E quello che fa ancora più paura è che non esistono ancora cure. Alcuni ricercatori del Sacro Cuore di Roma hanno fornito una piccola scintilla di speranza. I ricercatori si sono concentrati sullo studio delle cause della malattia facendo una scoperta interessante.
Innanzitutto bisogna dire che le origini dell’Alzheimer sono tantissime. A causa delle molteplici cause è quasi impossibile prevenire questo terribile male che fa soffrire non solo le persone che ne sono affette, ma anche i familiari, che devono assistere a questo processo degenerativo spaventoso della memoria della persona cara. Dal punto di vista scientifico una delle cause certe è l’accumulo di piccoli aggregati di un peptide che prendono di mira le sinapsi.
Cosa sono le sinapsi? Sono punti di comunicazione tra i neuroni, necessari per le capacità cognitive e per la memoria. Questi piccoli aggregati attaccano le sinapsi e causano la malattia che tutti noi conosciamo. I ricercatori del Sacro Cuore di Roma hanno scoperto che, nel caso la causa della malattia sia quella sopra descritta, l’uso delle pinzette molecolari potrebbero prevenire la malattia. Le pinzette potrebbero pizzicare le proteine tossiche che si aggregano nel cervello dei pazienti e ne bloccano l’aggregazione evitando così la fase successiva, ovvero quella di attaccare i neuroni compromettendo le capacità cognitive e la memoria. La molecola a forma di pinzetta si chiama CLR01. La sperimentazione è avvenuta con successo su un modello animale.


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